[…] A Ginevra si ascolta una compagnia di tutto rispetto ed è ovviamente un grande piacere vedere che protagonisti di un’opera di tradizione interpretativa tutta francese sono stati chiamati due italiani, Andrea Carè (Sigurd) e Anna Caterina Antonacci (Brunehilde). Cominciamo dal protagonista, il tenore Andrea Carè, che si disimpegna con grande proprietà stilistica e indiscutibili mezzi vocali dal difficile ruolo di questo Sigfrido francese. La voce è potente e bella, l’accento veramente eroico (ma capace anche di qualche inflessione più tenera e patetica), il fraseggio e la dizione (cosa rara) sono curatissimi. Qualche acuto un po’ troppo spinto (complice forse anche la prevedibile emozione della prima) non ha compromesso un’esecuzione in tutto credibile di un ruolo impervio. La difficile aria dell’atto secondo “Esprits gardiens de ces lieux venereés” (cavallo di battaglia dei grandi interpreti francesi fra le due guerre, come César Vezzani e José Luccioni) lo ha trovato perfettamente a suo agio nel settore acuto e ha suscitato numerosi applausi e autentica emozione tra il pubblico ginevrino “Il duetto Sigurd-Brunehilde “Avec ces fleurs” è stato, grazie a questi due bravi interpreti, un momento di autentica grazia […]

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[…] Le Cavaradossi de Andrea Carè est quant à lui magnifique de bout en bout : physique avenant, timbre ensoleillé, ardeur de l’accent, intensité de l’aigu et souci des nuances, tout y est […]

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“Andrea Carè supplies ringing tone as Ismaele…”

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[…] Denn auch Andrea Carè richtet als Italiener mit seiner dunkelhaarigen, attraktiven Erscheinung und seinem unbekümmerten und immer impulsiver werdenden Gebaren von Anfang an die Blicke des Zuschauers auf sich. Ein glaubhafter Künstler, der dennoch in erster Linie ein Liebhaber mit allen Gefühls-Attributen ist und seinen angenehm dunklen Tenor (dessen Timbre eher an spanische Herkunft denken lässt) in den Arien und Szenen mit Tosca dynamisch dosiert, um bei den Aufschwüngen und den Revolutionär aufflammen lassenden Entladungen umso mehr überwältigende Kraft zu entwickeln. Die etwas kurz geratenen Spitzentöne dürften der Abendverfassung zuzuschreiben sein, wurden von ihm indes so geschickt in expressive Gestaltung überführt, dass sie sich nicht als Einschränkung bemerkbar machten. Dennoch liegt die Stärke des inzwischen international gefragten Tenors in seiner stabilen, durchsetzungsfähigen Mittellage und im füllig strahlenden Obertonbereich […]

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[…] una punta d’eccezione offerta dalla coppia Don José – Micaela.  Al primo regala passione e baldanza vocale il giovane tenore Andrea Caré, scenicamente disinvolto e capace di affrontare note gravi e puntature acute in piena sicurezza e con variegato fraseggio […]

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[…] Andrea Carè incarne un Macduff qui soulève l’enthousiasme du public avec un «Ah, la paterna mano» sonore et lyrique, déchiré et lumineux à la fois […]

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[:it][…] A leurs côtés, la beauté de la voix de basse de Christian van Horn (Banco) offre un véritable baume de bonheur vocal. Tout comme le ténor Andrea Carè (Macduff) dont certains aigus ne sont pas sans rappeler le son de ceux de son illustre professeur, Luciano Pavarotti […]

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[…] Le reste du casting masculin est à l’avenant, Andrea Carè campant un Macduff aussi juvénile que fébrile à la projection impressionnante […]

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[…] Di notevole qualità invece, per bellezza di timbro, potenza ed intensità espressiva, la voce del tenore Andrea Carè, a perfetto agio nel ruolo del fedigrafo amante Pollione […]

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[…] Giovane interprete di Pollione è Andrea Carè […] La sua voce è splendida: tecnica, istintiva, potente, solca il palcoscenico con maestria di attore consumato, assumendo pose plastiche con una straordinaria naturalezza […]

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